collinedelmonferrato

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Concedetevi un pranzo speciale alla Locanda del Rubino, tra innovazione e tradizione.

E-mail Stampa

Tratto da: Retrò Scritto da Alessandra Coppo

Esistono paesini al mondo talmente piccoli da non essere segnati nemmeno su una cartina geografica, eppure, nonostante la loro limitatezza territoriale, in essi vi regna una grandezza fatta di tradizioni, buona tavola e sudore delle fronte. Questo è proprio il caso di Cantavenna, un piccolo borgo arroccato sulle colline alessandrine, fatto di contadini abituati a lavorare la terra e buongustai. Grazie alla genialità di due monferrini, quali Valentina e Gigi Cantamessa, questo piccolo centro abitato è stato reso uno dei posti più famosi del Piemonte in campo gastronomico. Difatti, negli anni ’50, i due coniugi fondarono la Locanda del Rubino, un magnifico ristorante che oggi come allora attira turisti e non solo per i suoi ottimi piatti. Gestito oggi dal nipote della coppia, Matteo, il locale porta i segni in positivo di questo cambio generazionale: accanto ai piatti tradizionali che hanno reso celebre la Locanda, Matteo ha apportato delle modifiche sia a livello di ristrutturazione sia a livello gestionale. Infatti il locale non rimane aperto solo durante gli orari canonici del pranzo e della cena ma anche nel tardo pomeriggio, in modo tale da offrire un gustoso happy hour ai giovani delle zone limitrofe.


Scambiando due chiacchiere con il proprietario scopriamo che la Locanda riscuote un grandissimo successo soprattutto in Lombardia, e in particolare nella zona del varesotto, difatti più della metà dei clienti proviene proprio da questa zona. Il profumo dei piatti però valica anche le Alpi: tanti sono i clienti esteri, in particolar modo svizzeri, che, grazie all’apertura di B&B nella zona, decidono di trascorrere un fine settimana tranquillo tra le colline monferrine.

Vediamo ora nel dettaglio cosa offre il locale. La regola alla base di ogni piatto è ovviamente quella di offrire prodotti totalmente piemontesi e di stagione. In questo modo, a seconda che voi decidiate di dar gioia ai vostri palati d’autunno o d’estate, troverete piatti differenti. I pezzi forti sono la carne cruda con scaglie di parmigiano, i peperoni conditi con la tipica bagna cauda, il risotto ai funghi servito nella forma di Grana e il fritto misto piemontese. Il tutto viene accompagnato dal Rubino di Cantavenna DOC, prodotto nella cantina sociale adiacente e dalla cantina Sbarato.

Non avete scuse per non recarvi almeno una volta in questo paradiso enogastronomico. Giungervi è molto semplice, difatti il paese ha solo due vie e il locale sorge nell’unica piazza. Inoltre avrete la possibilità di smaltire il pranzo di tutto rispetto facendo una passeggiata panoramica per le vie di Cantavenna: un paese fuori dal mondo, dove la natura ancora la fa da padrona. Inoltre se capiterete qui nel periodo giusto, potrete vedere le risaie sottostanti allagate dalle acque del fiume Po. L’unico motivo che ancora vi trattiene probabilmente è il prezzo ma niente paura: con una cifra assolutamente modica gli chef danno vita ad un menù fisso che include antipasti, primi e secondi a volontà. Diventa così difficile trovare un difetto a questo ristorante fatto di storia e profumi.