collinedelmonferrato

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Cerrina M.

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Paese del Monferrato Casalese situato a 125 metri di altezza sul livello del mare, in provincia di Alessandria, si sviluppa su di una superficie di 1710 ettari ed ha una popolazione di circa 1500 abitanti.
L’ abitato si concentra su di una altura, attorno alla casaforte, ora biblioteca. La parte nuova si sviluppa sulla statale di collegamento Chivasso Casale, ed è sede di importanti industrie di cavi.


Storia

Anticamente Cerradallum e Cerradina (luogo denso di cerri). Il paese è già ricordato nel 706 su un documento (donazione a Lucedio) del re Longobardi Ariperto. Lo storiografo Aldo di Ricaldone cita un atto del 28 luglio 1095 con il quale Ottone di Albelarda concede alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo territori ubicati nei dintorni di Cerrina. Appartenne all’episcopato di Vercelli, ai marchesi del Monferrato, ai Montiglio, conti di Valenza e (XVII secolo) ai Durazzo-Pallavicino di Genova. Montalero appartenne ai Calcamuggi di S.Salvatore e ai Mazzetti di Casale, Rosingo fu feudo dai Miroglio di Moncestino e di Cuccaro. La frazione Valle nasce nel 1835 attorno alla casa del fabbro Giovanni Battista Ombra che trasferì lungo la strada per Torino la sua officina.

Curiosità e leggende. Un uragano nel 1765 scoperchiò tutte le case del concentrico.
Personaggi illustri. Cantante Adriana Basile amata da Vincenzo Gonzaga che le donò (1609) la baronia di Piancerreto (oggi casa Bardazza).


Arte

Chiesa dei SS. Nazario e Celso. L’attuale edificio, parrocchiale di Cerrina, risale al 1866; la chiesa presenta nelle tre navate interne uno stile ionico. La facciata è in stile corinzio, Caratterizzata dalle quattro colonne binate, dal timpano e dalla lunetta centrale. Il campanile risale al 1821. Nei due altari laterali vi sono una tela di Orsola Caccia raffigurante la Madonna del Suffragio.

Chiesa di S. Antonio Abate. Frazione di Piancerreto. Risale al XVII sec.; caratterizzata da una semplice facciata con quattro lesene binate e frontone. L’edificio è realizzato in muratura mista di matoni e pietre. Il campanile è caratterizzata da una strana copertura in coppi a foggia di “pagoda”. Sull’altare laterale destro vi è una bella pala raffigurante la Madonna, S. Antonio, S. Carlo Borromeo e S. Pietro

Chiesa di S. Maria Assunta. Frazione di Montalero
. Fu costruita per volere dei Montalero intorno al 1600 in uno stile barroco dalle forme discrete ed equilibrate. All’interno si possono vedere un piccolo pulpito dipinto, bello ed inusuale, un pregevole pagliotto d’altare, alcune tele raffiguranti una S. Gregorio, una S. Elmidio, una S. Rocco ed una S. Bovone. Infine vi è una bellissima Madonna con Bambino e Santi. Sul pavimento della navata centrale una lapide che indica la sepoltura del nobile Pietro Montalero nel 1609 completa di stemma della casata (aquila a due teste) che si ritrova anche nel cornicione esterno.

Castello. Frazione di Montalero. Casaforte di antica origine, molto rimaneggiata nel secolo XVII. Il complesso di notevoli dimensioni presenta un bel portale d’ingresso, nei pressi della chiesa, dalle linee baroccheggianti (il frontone spezzato e curvilineo) ed un suggestivo giardino. Interessante la decorazione dentellata visibile nel cortile interno e sulla torre campanaria. La parte del castello adibita a ristorante è in ottimo stato. L’intero complesso appartenne alla famiglia dei Montalero che realizzarono anche la chiesa adiacente.

Casa Bardazza. Frazione di Piancerreto. Esempio di casa patronale risalente agli inizi del XVII sec. e successivamente rimaneggiata. Fu l’abitazione di Adriana Basile cantante alla corte di Vincenzo Gonzaga e baronessa di Piancerreto.




Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Settembre 2012 15:15