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I MONFERRINI, TESTE FINI E LABORIOSITA’

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Andrea, perito chimico L’innovazione “green” conquista gli industriali
Il progetto è nato alle Superiori. Ora si specializza all’Avogadro


Si può essere innovativi e pensare all’ambiente, in parallelo. Lo insegna (pure) un ragazzo che arriva da Cerrina, pieno Monferrato, che si è diplomato da pochi mesi e che, in questo momento, studia e lavora.

Un diciannovenne impegnato Andrea Bonfante, che all’inizio di quest’anno ha vinto il primo premio al concorso nazionale «La tua idea di impresa» organizzato da Confindustria per gli alunni delle scuole superiori; un concorso finalizzato alla valorizzazione di progetti particolarmente innovativi in ambito scientifico.

Applicazione industriale

E il suo lo era, alla grande: «Si chiama Air Lite - spiega - e in poche parole si tratta di un modo per inquinare meno. Un’applicazione per le industrie, che dovrebbe servire appunto per non contaminare l’aria e l’ambiente circostante. Ora, insieme a un gruppo di ragazzi, sto lavorando sull’applicazione. Andrà bene per qualsiasi tipo di fabbrica».

Studio, ricerca, lavoro

Parla tecnico Andrea, che è un perito chimico, diplomato al Sobrero di Casale, e adesso sta studiando la stessa materia in modo più completo all’Università del Piemonte Orientale, al dipartimento di Scienze ad Alessandria, ma nel frattempo lavora già nel campo dell’oro in quel di Valenza. Studio, ricerca, lavoro, tutto insieme.

Ma al primo posto c’è sempre il suo progetto: «Sto cercando di svilupparlo a livello teorico - continua - grazie anche alla ditta Mapei e alla famiglia Squinzi, che mi hanno fornito un supporto pratico e hanno rilevato incongruenze a cui sto ponendo rimedio». Anche la sua tesi sarà, molto probabilmente, su questo.

Sogni da imprenditore

Poi, si pensa al futuro: «Sono e sarò un chimico, certo, ma mi piacerebbe diventare imprenditore. Di me stesso, anche. Riuscire a far fruttare le mie conoscenza in un’impresa mia sarebbe il massimo per me». Soddisfazioni, a soli 19 anni, ne ha avute, ma ne cerca sempre: in fondo, come diceva un celebre coach di football americano Vincent Lombardi: «La differenza tra una persona di successo e gli altri non è una mancanza di forza o una mancanza di conoscenza, ma piuttosto una mancanza di volontà». E qui di volontà ce n’è da vendere.

Fonte: La Stampa, di Valentina Frezzato.